{"id":21002,"date":"2020-11-24T17:45:00","date_gmt":"2020-11-24T16:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.phytocontrol.com\/?p=21002"},"modified":"2020-12-15T17:47:22","modified_gmt":"2020-12-15T16:47:22","slug":"valutazione-dei-piani-di-controllo-e-monitoraggio-dgal-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.phytocontrol.com\/it\/monitoraggio-normativo\/valutazione-dei-piani-di-controllo-e-monitoraggio-dgal-2019\/","title":{"rendered":"Valutazione dei piani di controllo e monitoraggio DGAL 2019"},"content":{"rendered":"<div class=\"hover_box\"><div class=\"hover_box_wrapper\"><img decoding=\"async\" class=\"scale-with-grid visible_photo\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Aliments-divers.png\" alt=\"Valutazione dei piani di controllo e monitoraggio DGAL 2019\" width=\"\" height=\"\"\/><img decoding=\"async\" class=\"scale-with-grid hidden_photo\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/actu_publication-rasff-2016_02.jpg\" alt=\"Valutazione dei piani di controllo e monitoraggio DGAL 2019\" width=\"\" height=\"\"\/><\/div><\/div>\n\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.phytocontrol.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/DGAL-2020-703-Bilan-DGAL-2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00c8 stata <\/a>appena pubblicata la <a href=\"https:\/\/www.phytocontrol.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/DGAL-2020-703-Bilan-DGAL-2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">valutazione dei piani di monitoraggio e controllo della DGAL per il 2019.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo che l&#8217;obiettivo dei piani di monitoraggio \u00e8 quello di stimare il livello complessivo di contaminazione della produzione monitorata mediante campionamento casuale. Mentre l&#8217;obiettivo dei piani di controllo \u00e8 quello di mirare ai prodotti con un rischio di contaminazione maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2019 sono stati realizzati 17 piani e sono stati prelevati <strong>68.549 <\/strong>campioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>67 145 prodotti prelevati sul territorio nazionale e 1 404 prodotti prelevati all&#8217;importazione.<\/li><li>49 776 prodotti campionati per i piani di controllo, 17 396 prodotti campionati per i piani di monitoraggio.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Di seguito sono riportati i contaminanti che stiamo cercando:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Famiglia di contaminanti<\/strong><\/td><td><strong>&nbsp;Analiti<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Farmaci veterinari<\/td><td>Farmaci antinfiammatori non steroidei, glucocorticoidi, ormone della crescita ricombinante (rbST), antibiotici, anticoccidiali, tranquillanti, antielmintici<\/td><\/tr><tr><td>Promotori della crescita<\/td><td>Stilbeni, steroidi, acido resorciclico, tirostatici, beta-agonisti<\/td><\/tr><tr><td>Sostanze proibite\/indesiderabili<\/td><td>Nitriti, melammine, costituenti di origine animale (proibiti), cloramfenicolo, nitroimidazoli, nitrofurani, fluoro, coloranti, ambrosia, impurit\u00e0 botaniche<\/td><\/tr><tr><td>Pesticidi nella produzione animale<\/td><td>Organofosfati, organoclorurati, piretroidi, carbammati, glifosato, fipronil<\/td><\/tr><tr><td>Prodotti fitosanitari<\/td><td>Tra 500 e 660 sostanze attive, comprese le sostanze attive vietate come il clordecone<\/td><\/tr><tr><td>Inquinanti organici persistenti<\/td><td>PCB, diossine, IPA<\/td><\/tr><tr><td>Oligoelementi metallici<\/td><td>Piombo, cadmio, mercurio<\/td><\/tr><tr><td>Radionuclidi<\/td><td>Cesio 134 e 137 e altri radionuclidi<\/td><\/tr><tr><td>Micotossine<\/td><td>Alfatossina B1, ergot, ocratossina, zearalenone, , tricoteceni A e B compresi T2-HT2 e deossinivalenolo, fumonisine B1 e B2<\/td><\/tr><tr><td>Ficotossine<\/td><td>Tossine ASP, tossine lipofile, tossine PSP<\/td><\/tr><tr><td>Contaminanti biologici<\/td><td>Escherichia coli di cui produttori di shigatossine (STEC), Campylobacter, Vibrio, istamina<\/td><\/tr><tr><td>Resistenza agli antibiotici<\/td><td>Indicatore commensale Escherichia coli (E. coli) e E. coli che producono \u03b2lactamasi a spettro esteso (ESBL), cefalosporinasi (AmpC) o carbapenemasi (Carba), Salmonella spp.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><u>2019 REVISIONE DEL CONTROLLO DEI RESIDUI DI PRODOTTI FITOSANITARI NELLA PRODUZIONE PRIMARIA DI PIANTE<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati analizzati <strong>1.122 <\/strong>campioni, di cui <strong>282 nell&#8217;ambito <\/strong>del piano di monitoraggio e <strong>840 nell&#8217;ambito del <\/strong>piano di controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Piano di monitoraggio: il tasso di non conformit\u00e0 \u00e8 dell&#8217;<strong>11,7%<\/strong>, superiore a quello del 2018 (8,5%) ma inferiore a quello del 2017 (13,5%).<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Lo <strong>0,7 % dei <\/strong>casi di non conformit\u00e0 riguarda un superamento degli LMR per i quali l&#8217;uso della sostanza \u00e8 autorizzato,<\/li><li>Il <strong>2,1 % dei <\/strong>casi di non conformit\u00e0 riguarda un superamento degli LMR per i quali l&#8217;uso della sostanza non \u00e8 autorizzato,<\/li><li>L&#8217;<strong>8,9% delle <\/strong>non conformit\u00e0 \u00e8 legato alla presenza di una sostanza attiva non autorizzata all&#8217;uso ma ad un tasso inferiore all&#8217;LMR,<\/li><li><strong>Solo 1 caso di <\/strong>non conformit\u00e0 con l&#8217;LMR \u00e8 dovuto al solo probabile inquinamento ambientale.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Boscalide, fludioxonil e fluopicolide <\/strong>sono le sostanze attive pi\u00f9 rilevate.<\/p>\n\n\n\n<p>Le matrici con il pi\u00f9 alto tasso di non conformit\u00e0 sono le <strong>erbe fresche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati identificati quattro residui di sostanze la cui origine \u00e8 probabilmente l&#8217;inquinamento ambientale: <strong>dieldrin, eptacloro, DDT e prosulfocarb<\/strong>. Va inoltre evidenziata la comparsa del <strong>pendimetalin come <\/strong>sostanza di probabile origine ambientale (rilevamento nell&#8217;aria).<\/p>\n\n\n\n<p>Piano di controllo: il tasso di non conformit\u00e0 \u00e8 del <strong>6,8%, <\/strong>superiore a quello del 2018 (4,4%) e del 2017 (3,8%).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 61,4 % delle <\/strong>non conformit\u00e0 \u00e8 legato alla presenza di sostanze attive che non hanno un&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio per l&#8217;uso sulla coltura con livelli inferiori agli LMR.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 38,6% dei <\/strong>casi di non conformit\u00e0 sono legati a non conformit\u00e0 all&#8217;LMR di sostanze attive autorizzate o non autorizzate all&#8217;uso, compresi 3 casi di inquinamento di probabile origine ambientale (prosulfocarb e dieldrin).<\/p>\n\n\n\n<p>Le matrici con il pi\u00f9 alto tasso di rilevazione di almeno un residuo per tutti gli stati di conformit\u00e0 sono <strong>orzo, funghi, lattuga d&#8217;agnello, ciliegie, barbabietole da zucchero, aglio e uva da vino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>boscalide <\/strong>\u00e8 la sostanza pi\u00f9 rilevata, seguita da <strong>lambda-cialotrina, ditiocarbammati, azossistrobina, flonicamide e linuron.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le matrici con la pi\u00f9 alta non conformit\u00e0, escluso l&#8217;inquinamento ambientale, sono <strong>melone, spinaci, olive, prezzemolo e barbabietola da zucchero<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In 19 campioni sono stati trovati residui di sostanze probabilmente provenienti dall&#8217;inquinamento ambientale. Si trattava di <strong>prosulfocarb, dieldrin, DDT, oxadixil, atrazina, quintozene e pendimetalin.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In sintesi, le non conformit\u00e0 possono essere spiegate in particolare da :<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>L&#8217;uso di prodotti fitosanitari ritirati dal mercato dopo il periodo di grazia concesso per l&#8217;utilizzo delle scorte, come i prodotti a base di linuron, acetamiprid, imidacloprid e thiacloprid ;<\/li><li>Pratiche agricole scorrette, come il mancato rispetto dei tassi massimi autorizzati e\/o degli intervalli di pre-raccolta, l&#8217;uso di prodotti non autorizzati sulla coltura, un risciacquo insufficiente dell&#8217;irroratrice tra un trattamento e l&#8217;altro;<\/li><li>La possibilit\u00e0 di contaminazione del vicinato da deriva aerea (ad es. prosulfocarb, pendimetalin) o la rimanenza del suolo (ad es. dieldrin, oxadixil, atrazina, quintozene e DDT).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong><u>SORVEGLIANZA DELLA PRODUZIONE ANIMALE PRIMARIA E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DI ORIGINE ANIMALE :<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL CONTROLLO DEI RESIDUI DI SOSTANZE VIETATE, FARMACI VETERINARI E PESTICIDI NEGLI ANIMALI E NELLE DERRATE ALIMENTARI DI ORIGINE ANIMALE :<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Filiera<\/strong><\/td><td><strong>Bovina<\/strong><\/td><td><strong>Suina<\/strong><\/td><td><strong>Ovina e Caprina<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Tasso totale di non conformit\u00e0<\/strong><\/td><td>0,16%<\/td><td>0,10%<\/td><td>0,89%<\/td><\/tr><tr><td><strong>Dettaglio<\/strong><\/td><td>1,11% antibiotici (metodo chimico)<br>0,63% tetracicline0<br>,44% glucocorticoidi0,<br>23% FANS0,<br>17% tirostatici0,<br>12% antibiotici (metodo microbiologico)<br>0,03% stilbeni, steroidi,a acidi resorciclici<\/td><td>1,55 % stilbeni, steroidi,a acidi resorciclici0<br>,73 % tirostatici0,<br>21 % nitroimidazoli0,<br>20 % antibiotici (metodo chimico)<\/td><td>7,14% stilbeni, steroidi e acidi resorciclici1<br>,43% antibiotici (metodo chimico)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Filiera<\/strong><\/td><td><strong>Equine<\/strong><\/td><td><strong>Avicola<\/strong><\/td><td><strong>Cunicola<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Tasso totale di non conformit\u00e0<\/strong><\/td><td>0%<\/td><td>0,21%<\/td><td>0%<\/td><\/tr><tr><td><strong>Dettaglio<\/strong><\/td><td>\u2013<\/td><td>2,65% stilbeni, steroidi e acidi resorciclici0<br>,26% cloramfenicolo0<br>,13% anticoccidenti<\/td><td>\u2013<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Filiera<\/strong><\/td><td><strong>Selvaggina<\/strong><\/td><td><strong>Acquacoltura<\/strong><\/td><td><strong>Latte<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Tasso totale di non conformit\u00e0<\/strong><\/td><td>0%<\/td><td>0,77%<\/td><td>0%<\/td><\/tr><tr><td><strong>Dettaglio<\/strong><\/td><td>\u2013<\/td><td>2,32 % antibiotici (metodo chimico)<\/td><td>\u2013<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Filiera<\/strong><\/td><td><strong>Uovo<\/strong><\/td><td><strong>Miele<\/strong><\/td><\/tr><tr><td><strong>Tasso totale di non conformit\u00e0<\/strong><\/td><td>0,05% uova di gallina 0% uova di<br>quaglia<\/td><td>0,00%<\/td><\/tr><tr><td><strong>Dettaglio<\/strong><\/td><td>0,17% anticoccidiali<\/td><td>\u2013<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL MONITORAGGIO E DEL CONTROLLO DEGLI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI (DIOSSINE, PCB, HAP) NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE :<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>Piano di controllo nella produzione animale primaria (compresa l&#8217;acquacoltura)<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Famiglia di contaminanti<\/td><td>Numero di campioni non conformi<\/td><td>Matrici interessate<\/td><td>Tasso di non conformit\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>Diossine e PCB-DL<\/td><td>1<\/td><td>Grasso proteico<\/td><td><strong>0,1%<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>PCB-NDL<\/td><td>1<\/td><td>Grasso bovino<\/td><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><strong>&nbsp;<\/strong> <strong>Piano di monitoraggio della produzione animale primaria (compresa l&#8217;acquacoltura)<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>Famiglia di contaminanti<\/td><td>Numero di campioni non conformi<\/td><td>Matrici interessate<\/td><td>Tasso di non conformit\u00e0<\/td><\/tr><tr><td>Diossine e PCB-DL<\/td><td>0<\/td><td>\u2013<\/td><td><strong>0,1%<\/strong><\/td><\/tr><tr><td>PCB-NDL<\/td><td>1<\/td><td>Pesci d&#8217;acqua dolce (carpa)<\/td><td><\/td><\/tr><tr><td>IPAH<\/td><td>0<\/td><td>\u2013<\/td><td><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL MONITORAGGIO E DEL CONTROLLO DEGLI OLIGOELEMENTI METALLICI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano di controllo ha rivelato 9 campioni non conformi provenienti da tutti i settori tranne equino e selvaggina, per quanto riguarda i livelli massimi di regolamentazione, ovvero un tasso di non conformit\u00e0 dello <strong>0,1%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la filiera <strong>equine il <\/strong>tasso di non conformit\u00e0 nel <strong>muscolo \u00e8 del 2%, nel fegato dell&#8217;80% e nel rene del 98%.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per la <strong>selvaggina<\/strong>, il tasso di non conformit\u00e0 \u00e8 del <strong>19% nel muscolo e del 5% nel fegato<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano di monitoraggio per i prodotti della pesca ha rilevato 22 campioni non conformi, ovvero un tasso di non conformit\u00e0 del <strong>5%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL MONITORAGGIO DEI RADIONUCLIDI NELLE DERRATE ALIMENTARI DI ORIGINE ANIMALE E DI ORIGINE ANIMALE<\/p>\n\n\n\n<p>Come negli anni precedenti, questo piano di monitoraggio mostra <strong>bassi livelli di attivit\u00e0 radiologica <\/strong>negli alimenti in Francia. Tuttavia, gli animali selvatici pi\u00f9 pesantemente contaminati in alcune zone colpite dalle ricadute dell&#8217;incidente di Chernobyl (soprattutto nell&#8217;est della Francia, a sud delle Alpi e fino alla Corsica) rimangono ben al di sotto dei livelli massimi mantenuti per il commercio internazionale e in caso di incidente nucleare.<\/p>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL CONTROLLO E DEL MONITORAGGIO DEL CLORDECONE NEI PRODOTTI ALIMENTARI VEGETALI DESTINATI AL CONSUMO UMANO O ANIMALE E NEGLI ALIMENTI PER ANIMALI DESTINATI AL CONSUMO UMANO IN MARTINIQUE E GUADELOUPE<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le <\/strong>matrici <strong>bovine (grasso perirenale e fegato), suine (grasso perirenale), uova, crostacei (aragosta in Guadalupa, granchio in Martinica) e manioca <\/strong>sono quelle per le quali il contenuto di clordecone \u00e8 pi\u00f9 frequentemente superiore al limite di quantificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL MONITORAGGIO DELLA CONTAMINAZIONE DEI MOLLUSCHI BIVALVI VIVI CON FICOTOSSINE NELLA FASE DI DISTRIBUZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Il tasso di contaminazione dei molluschi bivalvi da ficotossine \u00e8 molto basso, il tasso complessivo di non conformit\u00e0 \u00e8 <strong>dello 0,23%<\/strong>. L&#8217;unica non conformit\u00e0 rilevata riguarda i <strong>molluschi di <\/strong>origine francese.<\/p>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL MONITORAGGIO DELLA CONTAMINAZIONE DA ISTAMINA DELLA FAMIGLIA DEI CLUPEIDI E DEL TONNO NELLA FASE DI DISTRIBUZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Il tasso di non conformit\u00e0 \u00e8 stimato allo <strong>0,90 % per la famiglia Clupeidae (sardine, aringhe, spratti) e allo 0,68 % per il tonno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2020 il piano di monitoraggio si concentrer\u00e0 sulle engraulidae (acciughe) della famiglia e sui pesci di altre famiglie a rischio istaminico.<\/p>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL MONITORAGGIO DELLA CONTAMINAZIONE DEI MOLLUSCHI DA <em>ESCHERICHIA COLI NELLA <\/em>FASE DI DISTRIBUZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Il tasso di non conformit\u00e0 \u00e8 del <strong>6,94% e riguarda scafi e stampi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>2019 REVISIONE DEL MONITORAGGIO DELLA CONTAMINAZIONE DA <em>ESCHERICHIA COLI <\/em>(STEC) PRODUTTRICE DI SHIGATOSSINA NELLA FASE DI DISTRIBUZIONE DELLA CARNE BOVINA MACINATA<\/p>\n\n\n\n<p>Un ceppo STEC considerato altamente patogeno <strong>(O157:H7<\/strong>) \u00e8 stato isolato dalla <strong>carne di manzo macinata<\/strong>. Il tasso di contaminazione \u00e8 <strong>dello 0,2%<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>MONITORAGGIO DELL&#8217;ALIMENTAZIONE :<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tasso complessivo di non conformit\u00e0 \u00e8 <strong>dello 0,29% <\/strong>per i campioni prelevati e riguarda il rilevamento di PAT (Processed Animal Proteins &#8211; Proteine animali trasformate) in mangimi composti per pollame e Salmonella in farina di pesce, ovoprodotti, maiale\/pollame PAT.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti i dati generati (risultati analitici e metadati associati), indipendentemente dal risultato della conformit\u00e0 del campionamento, vengono trasmessi alle agenzie di valutazione del rischio (nazionali (ANSES) ed europee (EFSA)) per stimare l&#8217;esposizione dei consumatori ai vari pericoli, al fine di assistere le autorit\u00e0 pubbliche e le industrie nell&#8217;attuazione di misure di gestione e\/o azioni preventive per il controllo della contaminazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per qualsiasi informazione tecnica, sui prezzi e\/o sulle normative, non esita a contattarci al numero <a href=\"tel:+39800909769\">+39 800 909\u00a0769<\/a> o via e-mail: <a href=\"mailto:italia@phytocontrol.com\">italia@phytocontrol.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Per essere sempre aggiornato sulle novit\u00e0 di Phytocontrol, segui la nostra pagina <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/company\/67966137\/\" target=\"_blank\">LinkedIn <\/a>e <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/laboratoirePHYTOCONTROL\" target=\"_blank\">Facebook !<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata appena pubblicata la valutazione dei piani di monitoraggio e controllo della DGAL per il 2019. 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